Domenica, 16, Giu, 4:54 PM

Social Network :


MILANO - È impossibile non restare quantomeno stupiti dal cambio di strategia dichiarato da Wefox, l'insurtech tedesca presente in Italia dal 2021. Recentemente ha annunciato una decisione inaspettata: ha scelto di abbandonare l'operatività diretta come assicuratore nel mercato Rcauto. Questa mossa ha attirato l'attenzione dell'industria assicurativa e genera un cambiamento significativo nella strategia di Wefox.
Il country head di Wefox Italy, Matteo Bevilacqua, ha sempre sottolineato di essere un "operatore assicurativo digitale" anziché una compagnia assicurativa e in Italia, Wefox si è affermata come un ecosistema di società che collabora con diverse parti interessate, come broker, agenti, fornitori di tecnologia e persino come assicuratore, anche se, proprio quest’ultima figura, verrà abbandonata dall’insurtech tedesca. Wefox tiene inoltre a sottolineare che non è e non sarà un concorrente dei propri partner poiché non avrà clienti diretti e si impegna piuttosto a servire i clienti dei propri partner in modo strategico promettendo un efficiente post-vendita.
Con questa nuova strategia, Wefox si posiziona come un "enabler" (abilitatore) nel settore assicurativo, mettendo a disposizione delle compagnie, degli intermediari e dei partner la propria piattaforma tecnologica avanzata. Questa piattaforma fa ampio uso dell'intelligenza artificiale, dell'analisi dei dati e dell'automazione per semplificare i processi assicurativi, migliorare la valutazione del rischio e l'esperienza del cliente.
Un aspetto degno di nota è il cambiamento dello slogan di Wefox, ora "Wefox Empowering Insurance", che sottolinea l'impegno dell'azienda nel rafforzare il settore assicurativo. Questo nuovo claim riflette la missione dell'azienda di rendere le assicurazioni più accessibili, convenienti ed efficaci per tutti. Attraverso questa nuova strategia, Wefox mira a consolidare la sua posizione di leader nell'insurtech.
Ci sono diversi sviluppi potenziali legati a questa nuova strategia:
in primo luogo, Wefox potrebbe rafforzare ulteriormente la sua presenza nel mercato italiano, diventando un punto di riferimento per le compagnie e gli intermediari, diventando così una sorta di portale leader del mercato;
In secondo luogo, potrebbe espandere la sua presenza in altri mercati europei, sfruttando la sua avanzata piattaforma tecnologica e infine, potrebbe sviluppare nuovi prodotti e servizi assicurativi basati sull'intelligenza artificiale e sull'analisi dei dati, aprendo nuove opportunità nel settore.
Due anni fa, Wefox sembrava destinata a conquistare il mercato assicurativo Rcauto italiano. La società aveva registrato una crescita significativa, sia in termini di fatturato che di numero di clienti. Nel 2020, il fatturato era di 119 milioni di euro, mentre nel 2021 era salito a 320 milioni di euro, con un aumento del 169%. Il numero di clienti era passato da 1,3 milioni a 2,2 milioni nello stesso periodo.
Aveva inoltre attirato l'attenzione degli investitori dato che nel marzo 2021, la società ha raccolto 650 milioni di dollari in un round di finanziamento di serie C, guidato da Target Global. Questo round ha portato la valutazione di Wefox a 2,4 miliardi di dollari. La crescita della società è stata attribuita a una serie di fattori, tra cui la tecnologia innovativa di cui dispone, il suo focus sulla personalizzazione e il modello di business basato sulla distribuzione diretta.
Tuttavia, Wefox ha poi deciso di cambiare strategia e di puntare sulla distribuzione indiretta, collaborando con gli intermediari assicurativi. Questo cambiamento di strategia è stato probabilmente dovuto alla difficoltà di disintermediare il mercato assicurativo italiano, che è ancora fortemente incentrato sugli intermediari. Il Presidente nazionale Sna Claudio Demozzi, in numerosi interventi ha invitato gli intermediari assicurativi a prestare attenzione alle collaborazioni con le compagnie assicurative che non applicano l’A.N.A. e insiste spesso su quanto non vadano sottoscritte lettere di collaborazioni che di un mandato hanno poco o nulla. Ricordiamo che le battaglie e ancor più le guerre, si vincono con l’aiuto di ogni singolo soldato e non soltanto con l’eroismo del generale in capo.
Tiziano Salerno

ARCHIVIO NOTIZIE

GRUPPI AZIENDALI ACCREDITATI SNA