ROMA - La Capitale ha ospitato il 55° Congresso Nazionale del Gapc, Gruppo Agenti Professionisti Cattolica, un appuntamento particolarmente significativo non solo perché elettivo, ma perché arrivato in un momento di profonda trasformazione per la rete e per l'intero mercato assicurativo.
Il titolo scelto per il congresso, "Insieme scegliamo il nostro futuro. Decisioni consapevoli per un domani migliore", ha rappresentato il filo conduttore di due giornate intense di confronto, durante le quali si sono alternati contributi istituzionali, approfondimenti tecnici e riflessioni strategiche sul ruolo dell'agente nel nuovo contesto assicurativo.
Nella sua relazione, il Presidente uscente Danilo Battaglia ha ripercorso il lavoro svolto dalla Giunta uscente negli ultimi tre anni, segnati dal completamento del percorso di integrazione all'interno di Generali Italia. Un passaggio che la rete ex Cattolica ha vissuto affrontando cambiamenti profondi: nuovi prodotti, nuovi sistemi informatici, nuovi processi operativi e una diversa organizzazione commerciale.
"Abbiamo saputo reagire con resilienza e determinazione - ha ricordato Battaglia, evidenziando come "il Gruppo abbia mantenuto una rappresentanza autorevole, difendendo la sostenibilità economica delle agenzie, l'autonomia imprenditoriale e la centralità dell'agente nel rapporto con il cliente".
Particolarmente significativa anche la presenza della Direzione Generale di Generali Italia, rappresentata dal General Manager Massimo Monacelli e dal Chief Marketing & Distribution Officer Marco Oddone. Nel loro intervento è stato sottolineato come Generali Italia rappresenti oggi la prima compagnia del mercato assicurativo italiano e come tale risultato sia stato raggiunto anche grazie al contributo della rete proveniente da Cattolica Assicurazioni. È stato inoltre ribadito l'obiettivo di mantenere questa posizione di leadership, confermando la volontà del Gruppo di continuare a svolgere un ruolo non solo economico, ma anche sociale nel Paese, accompagnando famiglie e imprese come partner di vita nei momenti più importanti. Un messaggio particolarmente apprezzato dalla platea è stato quello relativo al superamento definitivo della fase di integrazione: per Generali Italia, l'integrazione della rete Cattolica appartiene ormai al passato. Un'affermazione che segna simbolicamente la chiusura di un percorso complesso e l'avvio di una nuova stagione.
La seconda giornata congressuale ha offerto importanti spunti di riflessione sulle sfide che attendono la professione.
Ludovico Marazzi, docente presso il Dipartimento di Scienze dell'economia e della gestione aziendale dell'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, ha catturato l'attenzione dei partecipanti affrontando uno dei temi più attuali per il settore: l'intelligenza artificiale applicata alle assicurazioni. Il suo intervento ha evidenziato opportunità e rischi delle nuove tecnologie, richiamando la necessità di governare il cambiamento senza smarrire il valore della relazione umana che continua a rappresentare il principale elemento distintivo dell'intermediazione professionale.
Di grande interesse anche l'intervento di Andrea Dalla Villa Responsabile Sinistri presso Cgpa Europe, che ha approfondito il tema del nuovo Arbitro Assicurativo e le possibili implicazioni per l'attività degli intermediari, in un contesto normativo sempre più articolato e orientato alla tutela del consumatore.
A chiudere i lavori è stato il Presidente nazionale Sna Claudio Demozzi, con un intervento che ha richiamato l'attenzione della platea sulla necessità di affrontare il futuro con una mentalità imprenditoriale sempre più evoluta. Demozzi ha posto l'accento sull'organizzazione delle agenzie, sull'indipendenza professionale, sulla capacità di creare valore consulenziale e sulla centralità della relazione fiduciaria con il cliente, elementi destinati a diventare ancora più importanti in un mercato caratterizzato da digitalizzazione, intelligenza artificiale e crescente competizione distributiva.
Le stesse tematiche trovano piena sintonia nella mozione congressuale approvata dall'assemblea, che richiama la necessità di difendere la sostenibilità economica delle imprese agenziali, l'autonomia imprenditoriale, il corretto rapporto consulenziale con il cliente e il ruolo centrale dell'agente nelle future strategie distributive.
Al termine dei lavori il Congresso ha riconfermato all'unanimità Danilo Battaglia alla Presidenza del Gapc e presentato la nuova squadra che guiderà il Gruppo nel prossimo triennio. Un risultato che rappresenta la conferma del lavoro svolto e, nel contempo, la volontà degli associati di proseguire lungo un percorso fondato su rappresentanza, autonomia professionale, innovazione e valorizzazione della figura dell'agente.
Il messaggio che emerge dal 55° Congresso è chiaro: le compagnie cambiano, i mercati evolvono e le tecnologie accelerano, ma il futuro dell'intermediazione assicurativa continuerà a dipendere dalla capacità degli agenti di coniugare competenza, consulenza, organizzazione imprenditoriale e vicinanza al cliente.
È questa la sfida che il Gapc ha scelto di raccogliere. Insieme.
Davide Omezzolli
A Roma il 55° Congresso Nazionale Gapc: "Insieme per scegliere il futuro"
