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Palazzo Incontri a Firenze


MILANO - Si è tenuto a Firenza, a Palazzo Incontri (Via dei Pucci, 1), il convegno sul tema "Cambamento climatico e assicurazione come strumento di sicurezza alimentare".
"Il cambiamento climatico - si legge in una nota degli organizzatori - impone nuove sfide al settore agricolo e per la sicurezza alimentare di tutti i cittadini. Gli strumenti di gestione del rischio, ed in particolare l’assicurazione delle produzioni contro gli eventi climatici, possono contribuire al sostegno dei redditi agricoli, con effetti non solo finanziari per il settore primario, ma altresì per dare continuità alla fornitura dei beni comuni che l’agricoltura fornisce alla comunità, quali biodiversità, presidio del territorio, sicurezza alimentare. Tuttavia, nonostante la disponibilità di finanziamenti pubblici, l’utilizzo di questi strumenti da parte degli agricoltori non raggiunge ancora un livello sufficiente di conoscenza e diffusione.
La Legge di Bilancio 2022 ha istituito il fondo mutualistico nazionale denominato AgriCAT, con una originale formula che prevede di compensare le perdite dovute a eventi catastrofali (gelo e brina, alluvione, siccità). Si tratta di capire però come il fondo si coordina con gli istituti esistenti (contratti di assicurazione, fondi di mutualità, IST), come è possibile attuare la necessaria complementarietà tra strumenti di difesa attiva e strumenti di difesa passiva, come tutelare i rischi al consumo all’interno delle filiere agroalimentari e come creare sinergie tra pubblico e privato in un settore pilota nella costruzione di azioni di mitigazione e resilienza rispetto ai cambiamenti climatici volte a favorire la sostenibilità delle imprese agricole e la sicurezza alimentare".
L'inizio dei lavori ha previsto i saluti di Giuseppe Morbidelli, Presidente - fra le altre cariche - della Fondazione Cesifin “Alberto Predieri”, e di Paolo Efisio Corrias, Presidente Aida Italia (Associazione Internazionale di Diritto delle Assicurazioni) e docente all'Università degli Studi di Cagliari.
Ha coordinato e introdotto Giulio Ponzanelli (Università degli Studi di Milano Bicocca).
La prima trattazione, curata da Paolo De Angelis (Sapienza Università degli Studi di Roma) è stata incentrata sui "Rischi climatici, analisi prospettica e risultati storici con particolare riguardo alle filiere agroalimentari". A seguire l'intervento di Marco Bindi (Università degli Studi di Firenze) che si è soffermato sul tema del "Cambiamenti climatici e mitigazione dei rischi in agricoltura. Soluzioni digitali e smart agriculture".
Di spessore le relazioni di Albina Candian (Università degli Studi di Milano Statale) su "Assicurazioni in agricoltura. Rischio climatico e Insurtech"; di Matteo De Poli (Università degli Studi di Padova) ha parlato quindi di "Mitigazione del rischio climatico e accesso al credito", mentre di "Cambiamenti climatici e assicurazioni" ha relazionato Stefano De Polis (Segretario generale Ivass).
La Sessione pomeridiana è stata introdotta e coordinata dal Fabrizio di Marzio (Università degli Studi “G. D’Annunzio” Chieti- Pescara), Responsabile giuridico di Coldiretti.
Simone Orlandini (Università degli Studi di Firenze) ha parlato di "Agritech e sostenibilità nelle filiere agroalimentari"; Nicola Lucifero (Università degli Studi di Firenze) di "Impatto del clima sulle filiere agroalimentari"; Sara Landini (Università degli Studi di Firenze) di "Rischi delle filiere agroalimentari, responsabilità e assicurazione a tutela del consumatore".
Alle ore 16..00 la tovola rotonda sul tema dell'importanza della cultura del rischio in agricoltura. Sono intervenuti Andrea Berti (Direttore Generale Asnacodi Italia), Giovanni Razetto (Dirigente Gestione del Rischio ISMEA), Umberto Guidoni (Segretario Generale Fondazione Ania), Marcello Bottazzi (Componente Comitato Tecnico Scientifico AIBA), Betty Ferraro (Componente Esecutivo Nazionale Sna).
Luigi Giorgetti

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