Venerdì, 02, Ott, 11:53 AM

Social Network :

Un momento dei lavori


L'AQUILA - Si è svolto nelle giornate del 26 e 27 marzo 2026, presso il Centro Congressi “Luigi Zordan” dell’Università de L’Aquila, il convegno dal titolo “La distribuzione assicurativa a dieci anni dall’emanazione della Direttiva IDD (Insurance Distribution Directive)”, promosso dalle sezioni territoriali e giovanili di Aida, con il patrocinio, tra gli altri, di Aida Italia.
L’iniziativa ha rappresentato un importante momento di riflessione sul decennio di applicazione della direttiva europea, riunendo accademici, rappresentanti istituzionali e operatori del settore assicurativo per un confronto sui cambiamenti normativi, operativi e tecnologici che hanno interessato la distribuzione assicurativa.
Tra le sessioni più rilevanti, quella che ha visto la partecipazione del Sindacato nazionale agenti, insieme a Ania, Federconsumatori e UFI, moderata dal Prof. Fabrizio Politi.
Nel corso del dibattito è emersa con chiarezza la complessità del quadro attuale, sospeso tra l’esigenza di garantire una sempre maggiore tutela del cliente e quella di assicurare sostenibilità operativa agli intermediari. Particolarmente significativo l’intervento del Vicepresidente Sna Sergio Sterbini, che ha offerto una lettura critica ma costruttiva dell’evoluzione della IDD. Nel suo contributo è stato evidenziato come la direttiva abbia indubbiamente elevato il livello di trasparenza e rafforzato la centralità del cliente, introducendo un modello orientato alla consulenza piuttosto che alla mera vendita.
Al tempo stesso, è stato sottolineato come l’impianto regolamentare – anche attraverso i Regolamenti Ivass – abbia determinato un rilevante incremento della complessità operativa per gli agenti, con un forte appesantimento degli adempimenti formali. In questo contesto, il rischio individuato è quello di una progressiva “burocratizzazione” della consulenza, con possibile perdita del valore relazionale che da sempre caratterizza l’attività agenziale.
Un ulteriore elemento di riflessione ha riguardato l’impatto crescente dell’intelligenza artificiale nei processi assicurativi. Secondo lo Sna, l’automazione e l’utilizzo di algoritmi, pur offrendo opportunità in termini di efficienza, pongono il rischio di una standardizzazione delle soluzioni, potenzialmente in contrasto con il principio di adeguatezza sancito dalla IDD. In questo scenario, il ruolo dell’agente è destinato a rafforzarsi quale garante di una consulenza autenticamente personalizzata.
Non meno rilevante il richiamo alle criticità legate alle clausole di ius variandi, che introducono elementi di incertezza nella stabilità dei prodotti assicurativi, incidendo sia sulla trasparenza verso il cliente sia sulla responsabilità dell’intermediario.
In conclusione, dal contributo dello Sna è emersa con forza la necessità di un’evoluzione del quadro normativo che sappia coniugare semplificazione, proporzionalità e innovazione tecnologica, senza snaturare il principio cardine della direttiva: la qualità della consulenza.
A dieci anni dalla sua introduzione, la IDD si conferma dunque uno strumento fondamentale, ma ancora in fase di assestamento. La sfida, come evidenziato nel corso del convegno, è quella di governare il cambiamento mantenendo al centro il valore insostituibile della relazione tra agente e cliente. Perché, come ricordato dallo Sna, la vera tutela non risiede negli algoritmi né negli adempimenti, ma nella competenza e nella responsabilità delle persone.
La Redazione

ARCHIVIO NOTIZIE

GRUPPI AZIENDALI ACCREDITATI SNA