MILANO - Il 26 e 27 febbraio scorsi si sono svolte, con grande partecipazione e vivo interesse, le prime due lezioni del Corso sul Diritto delle Assicurazioni promosso da Sindacato nazionale agenti nell’ambito del percorso formativo dedicato ai propri iscritti. In apertura, come consuetudine, ha porto i suoi saluti Marcello Bazzano, che, come tutti oramai sapranno, è componente di EN con delega alla formazione, il quale ha poi introdotto Bruno Mauro e Roberta Patruno i quali hanno illustrato il percorso di partnership con Unifirenze nel 2026.
Alla regia tecnica dell’incontro l’onnipresente Marco Bigatti facente parte dello staff Sna di via Lanzone. A inaugurare il ciclo di incontri il Prof. Niccolò Pellini, docente della Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Firenze, parte della squadra della Prof.ssa Sara Landini, il cui contributo scientifico e accademico rappresenta un punto di riferimento nel panorama del diritto dell’economia e del diritto assicurativo.
L’appuntamento ha assunto un significato che va oltre la dimensione didattica. Le lezioni segnano infatti il consolidamento della collaborazione tra lo Sna e l’Ateneo fiorentino, una partnership strategica fortemente sostenuta dalla commissione SnaForm con l’obiettivo di offrire agli agenti contenuti di livello universitario, fondati sul dialogo tra ricerca accademica, innovazione giuridica e applicazione professionale.
L’approccio della Prof.ssa Landini si distingue per la costante interazione tra economia politica e diritto, prospettiva metodologica che consente di superare una lettura meramente esegetica delle norme. Le sue lezioni hanno offerto strumenti interpretativi evoluti, capaci di collocare il contratto di assicurazione all’interno delle dinamiche economiche con il fine di comprendere a fondo struttura e funzione. Particolare attenzione è stata dedicata all’analisi delle fondamenta teoriche del contratto assicurativo, con il richiamo alla teoria economica del “bisogno eventuale”, chiave concettuale per comprendere la funzione indennitaria della polizza.
La teoria economica del bisogno eventuale è un concetto legato prevalentemente all'economia assicurativa e alla gestione del rischio. Essa si contrappone alla teoria del bisogno attuale e spiega perché gli individui sostengono costi per soddisfare bisogni che non esistono nel presente, che però potrebbero manifestarsi in futuro. Un’impostazione che consente agli intermediari di leggere il prodotto assicurativo non soltanto come schema negoziale, ma anche come risposta giuridicamente strutturata a un’esigenza economica potenziale.
Non sono mancati approfondimenti su temi di immediata rilevanza operativa, quali l’asimmetria informativa e le dichiarazioni relative al rischio, ambiti nei quali l’equilibrio tra correttezza contrattuale, valutazione tecnica e responsabilità assume un ruolo centrale nell’attività quotidiana dell’agente.
Il livello universitario del corso garantisce così l’accesso a strumenti analitici avanzati, capaci di integrare valutazione economica e qualificazione giuridica dei fenomeni assicurativi restituendo un plus al partecipante. La disamina proposta evidenzia come la comprensione dei meccanismi di mercato richieda criteri di valutazione rigorosi, coerenti con la struttura normativa del contratto. Le lezioni hanno inoltre aperto una riflessione sulle sfide emergenti, una su tutte l’integrazione del concetto di sostenibilità e dei relativi criteri di misurazione nelle dinamiche economiche e contrattuali del settore assicurativo, tema destinato a incidere sempre più profondamente sulle scelte strategiche degli intermediari.
La collaborazione con l’Università degli Studi di Firenze si conferma dunque un valore aggiunto per l’intero Sindacato e per i suoi iscritti. Attraverso docenti di alto profilo come la Prof.ssa Landini e il Prof. Pellini, Sna ribadisce il proprio impegno a fornire aggiornamento tecnico e nondimeno una formazione di respiro accademico, capace di rafforzare la consapevolezza critica degli agenti rispetto al mercato in cui si trovano ad operare quotidianamente e di cui intermediano, come nel ramo danni, oltre il 70%.
Tiziano Salerno
