MILANO - L’Ivass ha avviato la consultazione pubblica sul Documento n. 2/2025, un testo che introduce importanti novità per il settore assicurativo e in particolare, per la gestione dell’attestazione di rischio e della classe di merito CU. L’obiettivo è chiaro: rendere il sistema più trasparente, più completo e più vicino alle esigenze di compagnie, intermediari e assicurati.
La principale novità riguarda l’attestazione di sinistrosità pregressa, che diventerà più ricca di informazioni. Oltre ai dati tradizionali, infatti, saranno inseriti nuovi elementi come il Codice Identificativo Univoco del Rischio, la forma tariffaria, le eventuali franchigie non corrisposte, le classi di merito universali e aziendali, unite ad una tabella dei sinistri più dettagliata. Una rivoluzione che punta a garantire maggiore chiarezza e che permetterà agli intermediari di fornire ai clienti un servizio più preciso e consapevole.
Ma l’Ivass non si ferma qui. Il documento interviene anche sulle regole che disciplinano la classe di merito di conversione universale, aggiornando i criteri di assegnazione e di evoluzione alla luce del Regolamento UE 2024/1855 e superando definitivamente il Provvedimento n. 72/2018. Le nuove disposizioni introducono meccanismi più lineari per gestire i casi ordinari e quelli complessi, come i trasferimenti di proprietà, i contratti di leasing, le successioni e i veicoli in comodato. Importante anche la conferma che l’ultimo attestato di rischio resterà valido per cinque anni in caso di cessazione del contratto o di mancato rinnovo. Ivass ha scelto di coinvolgere il mercato attraverso una consultazione pubblica.
Compagnie, intermediari, associazioni e consumatori avranno tempo fino al 22 settembre 2025 per inviare le proprie osservazioni e proposte all’indirizzo attestato_di_rischio@ivass.it, utilizzando la tabella predisposta dall’Autorità. Al termine, tutte le osservazioni saranno pubblicate e confluiranno nella versione definitiva del regolamento. Per gli intermediari si tratta di un’occasione da non perdere. Partecipare alla consultazione significa contribuire a definire norme più equilibrate, trasparenti ed efficaci. Il futuro della gestione Rcauto passa anche da qui, anche se si spera si tratti del primo passo verso una riforma della Rcauto che, allo stato dei fatti, pare essere obsoleta e deve essere ripensata, ricordando che la Commissione Rcauto dello Sna ha presentato mesi or sono, una proposta di riforma piuttosto articolata.
Tiziano Salerno
Trasparenza e semplificazione, L'Ivass apre la consultazione sul nuovo attestato
