MILANO - Si è svolto a Venezia il Congresso elettivo del Gruppo Agenti Axa. Alessandro Lazzaro, che ha ricoperto per molti anni ed in più riprese la carica di presidente del Gaa, come da previsioni, non si è ricandidato. E' stato quindi eletto - per acclamazione - Matteo Comi, agente a Varese e già vicepresidente vicario del Gruppo.
E' intervenuto ai lavori il Vicepresidente nazionale Sna Sergio Sterbini, con parole ricche di significato politico e di messaggi per la categoria. In particolare, Sterbini ha sottolineato un concetto fondamentale: la libertà non è mai disgiunta dalla responsabilità: "Ogni azione, ogni firma apposta, ogni parola pronunciata in pubblico da chi riveste cariche di rappresentanza, - ha affermato - hanno conseguenze non solo personali, ma per l’intera comunità professionale. La libertà senza responsabilità rischia di diventare un alibi per comportamenti che indeboliscono la categoria, e in un contesto complesso e competitivo, la coesione diventa un elemento imprescindibile".
Il Vicepresidente Sna ha ricordato, poi, che "l’unità non significa conformismo né rinuncia al dibattito interno. Significa discutere con sincerità all’interno della casa comune, che non può essere che il Sindacato nazionale agenti e confrontarsi anche duramente se serve, per poi presentarsi all’esterno con una sola voce coerente e riconoscibile. La frammentazione - ha ribadito Sterbini - non è pluralismo, ma debolezza, e la debolezza nella contrattazione con le compagnie si paga sempre".
Sterbini ha affrontato altresì la questione del documento recentemente diffuso da un’altra associazione e condiviso da alcuni Gruppi agenti, tra i quali proprio l’Unione Agenti Axa (UUA) con la firma apposta dal presidente Alessandro Lazzaro. Sottolineando la gravità politica di quel gesto, discutibile sotto molti aspetti.
"Il documento firmato richiedeva all'Ania - ha affermato Sergio Sterbini - l'apertura di un tavolo separato per la negoziazione di un nuovo A.N.A. (Accordo Nazionale Agenti Imprese), superando le pregiudiziali poste da Sna, come la salvaguardia dei diritti acquisiti dagli agenti e proponendo un modello di pluralità contrattuale che, se fosse stato accolto dall'Ania, avrebbe permesso alle compagnie di trattare separatamente con chi accetta condizioni diverse, mettendo a rischio la forza collettiva della categoria. Non si tratta di pluralismo, ma di un indebolimento della rappresentanza che permette alle compagnie di trattare con interlocutori divisi, riducendo la capacità di difendere autonomia, dignità e interessi di tutti gli agenti. Questo modello è profondamente contrario ai principi di Sna, basati sull’unità, sulla coesione e sulla tutela collettiva. Inoltre, dimostrarsi disposti a tutto pur di negoziare con le imprese, non è certo una strategia vincente e rischia di mettere a nudo la debolezza di chi tenta di percorrere queste scorciatoie".
"Il giudizio del Sindacato nei confronti di chi ha firmato quel documento - ha commentato Sterbini - è chiaro e senza appello!"
Nel corso del suo intervento, il Vicepresidente Sna ha riconosciuto al contempo il valore della comunicazione inviata lo scorso agosto dall’UUA alla mandante, definendola "coraggiosa e lucida". In quella comunicazione veniva denunciato l’indebolimento del confronto tra Gruppo agenti e compagnia e la sensazione che le decisioni fossero sempre più calate dall’alto, con la riduzione dei margini di trattativa e dello spazio riservato alla voce degli agenti.
L’acquisizione di Prima Assicurazioni da parte di Axa, è stata forse la goccia che ha fatto traboccare il vaso, "ma il problema reale - ha continuato Sterbini - riguarda la cultura che accompagna l’operazione, un modello distributivo che tende a considerare l’intermediazione professionale come un costo anziché come un valore". Per il Vicepresidente Sna "le sfide che attendono la categoria sono principalmente digitalizzazione, modelli multicanale, intelligenza artificiale, nuove normative e cambiamenti nei comportamenti dei clienti. In questo scenario, l’agente non può limitarsi a subire i cambiamenti: deve diventare protagonista, portando la propria voce nel dibattito economico, istituzionale e politico. Lo Sna sta seguendo questa strada, investendo in formazione, relazioni istituzionali e progetti per costruire il profilo del 'nuovo agente', moderno, competente e capace di conciliare professionalità relazionale e strumenti digitali ed essere pronto con una propria proposta da portare al tavolo di rinnovo dell'A.N.A. quando ci sarà l'opportunità.
In questo contesto - ha concluso Sterbini - il Gruppo Agenti Axa può e deve dare il proprio contributo al progetto comune del Sindacato più rappresentativo degli agenti italiani. La forza di Sna nasce proprio dalla sintesi tra diversità di esperienze e unità di direzione: ogni Gruppo porta il proprio bagaglio di competenze, ma regole, strategie e obiettivi restano comuni. È fondamentale che il Gruppo resti saldo, coerente e pienamente partecipe, contribuendo attivamente e non solo formalmente alla costruzione del progetto comune di Sna".
Per finire, il Vicepresidente nazionale Sna ha ribadito che "la dignità non si delega: si pratica e che l'unità, si dimostra ogni giorno con lealtà, coerenza e comportamenti concreti. Solo così la categoria può affrontare le trasformazioni e diventare protagonista del proprio futuro".
La Redazione
Congresso Agenti Axa: Alessandro Lazzaro lascia, al suo posto Matteo Comi. Il punto sull'intervento del Vicepresidente Sna Sergio Sterbini
