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Un momento dei lavori


BOLOGNA - Il 16 gennaio a Bologna, su invito del Direttivo e della Giunta, il Gruppo Agenti Professionisti Cattolica (GAPC) ha visto i colleghi riunirsi numerosi in Assemblea Straordinaria per l’illustrazione di due passaggi centrali nel processo di integrazione degli agenti Cattolica in Generali Italia: il Mandato Unico e l’Accordo Integrativo.
L’incontro si è aperto con la relazione del Presidente Danilo Battaglia, che ha introdotto i principali temi oggetto dell’intensa giornata di confronto, focalizzata sull’analisi delle modifiche normative, organizzative ed economiche che accompagneranno il nuovo assetto contrattuale. 
Ampio spazio è stato dedicato al dibattito e agli interventi dei colleghi. In particolare, l’intervento di Davide Omezzolli ha posto l’attenzione non solo sugli effetti economici e contrattuali del nuovo impianto, ma soprattutto sul posizionamento strategico dell’agenzia nel rapporto tra cliente e compagnia.
A fronte di tali considerazioni, il GAPC, rappresentato dal Presidente Danilo Battaglia, dal Vicepresidente Salvatore Palma, da Sergio Sterbini e da Rudy Turati, ha negoziato con la compagnia specifici meccanismi di accompagnamento economico, finalizzati ad attenuare l’impatto del passaggio al nuovo standard provvigionale. Tali correttivi, personalizzati in funzione delle caratteristiche dei mandati originari Cattolica, hanno durata predefinita e non incidono sulla struttura permanente del nuovo impianto contrattuale.
È stato inoltre precisato che l’adesione al Mandato Unico non è obbligatoria. Tuttavia, è stato evidenziato come, in prospettiva, eventuali future riorganizzazioni potrebbero comportare l’applicazione del Mandato Unico in assenza dei meccanismi compensativi oggi negoziati, introducendo un ulteriore elemento di incertezza per la pianificazione imprenditoriale delle agenzie.
È stato altresì sottolineato che l’adesione al nuovo Mandato consente l’accesso all’Accordo Integrativo Generali fino alla fine del 2028, con alcune opportunità economiche non presenti nel precedente assetto Cattolica, quali, in determinati casi, l’azzeramento degli interessi sulla rateizzazione della rivalsa per i primi anni e il riconoscimento del rappel nella liquidazione. Permangono tuttavia alcune differenze rispetto al precedente Accordo Integrativo Cattolica, scaduto il 31 dicembre 2025, per le quali il GAPC sta valutando soluzioni alternative.
Al termine del confronto, l’Assemblea ha preso atto del testo del Mandato Unico e dell’Accordo Integrativo proposti dalla compagnia, formulando la richiesta di inserire precisazioni volte a rafforzare la tutela della stabilità economica delle agenzie. Infatti è stata richiesta una consultazione effettiva e sostanziale delle Rappresentanze degli agenti, nonché la possibilità di esprimere un motivato dissenso in presenza di interventi potenzialmente lesivi della redditività e della sostenibilità delle agenzie.
L’Assemblea ha infine espresso apprezzamento per il lavoro svolto dall’Ufficio di Presidenza, riconoscendo l’impegno profuso nel presidiare il confronto con la compagnia e nel ricercare soluzioni che accompagnino la transizione in corso differenziandosi sul tavolo delle trattative.
Elena Belloni

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