MILANO - Si è tenuta a Roma venerdì 13 dicembre us, presso l’Ivass, la riunione programmata per l’elezione dei delegati rappresentanti degli Iscritti al Fondo di garanzia assicurativo dei rami vita. Si è trattato dell’Assemblea istitutiva del Fondo, tenuta secondo le norme emanate (art. 1 Legge 213 del 30.12.2023 c.116).
Sono risultati eletti quattro rappresentanti per le imprese assicurative e un rappresentante per gli intermediari. Visto il rapporto di forza in gioco, tra gli intermediari è risultato eletto il candidato di Fideuram (tra i più grandi intermediari vita in Italia). Come noto, i delegati dovranno ora redigere lo Statuto del Fondo, che sarà sottoposto all’Ivass e successivamente all’Assemblea per la definitiva approvazione.
“Il Consiglio di gestione è in mano alle compagnie per espressa previsione di Legge e questo indica chiaramente la direzione intrapresa", commenta il Presidente nazionale Sna Claudio Demozzi. “La presenza degli agenti e broker è pressoché ininfluente, perché si è ritenuto, da parte del Legislatore e dell’Ivass, di dare rappresentanza ai fatturati, cioè ai premi raccolti e non alle teste, cioè al numero degli operatori. In questo modo il Fondo è stato praticamente consegnato alle compagnie ed ai pochi grandissimi intermediari vita, di estrazione bancaria".
Sono iscritti al Fondo e dunque tenuti a corrispondere il contributo obbligatorio:
♦ le imprese di assicurazioni italiane autorizzate ad esercitare l’attività in uno o più dei rami vita e gli intermediari iscritti al RUI, quando l'importo dei premi annui, raccolti o intermediati, nei rami vita è pari o superiore a 50 milioni di euro;
♦ le succursali di imprese di assicurazione extracomunitarie autorizzate ad esercitare l’attività in uno o più dei rami vita in Italia, salvo che partecipino a un sistema di garanzia assicurativo estero equivalente almeno con riferimento al livello e all'ambito di copertura.
La Redazione
Fondo di garanzia assicurazioni rami vita, vincono compagnie e banche. Fuori dai giochi (quasi) agenti e broker
