MILANO - Il Garante nazionale degli assicurati, prof. Antonio Coviello, è stato audito dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy in ordine alle problematiche legate all'aumento dei premi assicurativi e al novero degli autoveicoli senza copertura obbligatoria. Secondo Coviello "il continuo incremento dei premi e alcune politiche delle compagnie stanno contribuendo alla crescita del numero di vetture non assicurate o alla pratica della estero-vestizione dei veicoli". Stanare gli evasori e individuare i nuovi obbligati è "possibile - secondo il Garante - incrociando le banche dati disponibili al PRA con quella di Ania. Questo sistema permetterebbe di identificare i veicoli non assicurati e notificare ai proprietari l’obbligo di regolarizzare la loro posizione. Si è stimato che in Italia ci siano circa 2,8 milioni di veicoli non assicurati (erano 2,5 milioni nel 2022, ndr). Se tutti venissero regolarizzati, si potrebbero recuperare oltre 5 mld/€, una somma pari a una piccola manovra finanziaria. Questi fondi - ha proseguito Coviello - non solo porterebbero benefici economici agli automobilisti grazie a una maggiore mutualità e conseguente riduzione dei premi, ma garantirebbero entrate aggiuntive per lo Stato pari a circa un miliardo di euro".
Un altro punto critico affrontato ha riguardato le disparità territoriali nei premi assicurativi. Il Garante ha sottolineato l’importanza di una maggiore trasparenza tariffaria così da comprendere meglio i criteri di calcolo delle polizze ed evitare discriminazioni su base geografica o altre variabili, spesso determinate da algoritmi di intelligenza artificiale".
Il Garante ha poi suggerito al Ministero di introdurre la possibilità di assicurare i veicoli fermi - conservati per motivi affettivi o collezionistici- con una polizza per il rischio statico, dal costo significativamente ridotto. "Questa soluzione troverebbe utilità per i proprietari di veicoli non utilizzati ma oggi obbligati a pagare il premio per il rischio improprio della circolazione", ha chiosato Coviello. Infine, la proposta di ridurre la fiscalità sulle polizze Rcauto, trasferendo parte dell’imposta sui carburanti.
Luigi Giorgetti
Il Garante nazionale degli assicurati presenta al Ministero delle Imprese le proposte per una rivoluzione del mercato Rcauto
