BARI - Un nuovo, importante segnale arriva dal Tribunale del lavoro di Bari, città simbolo delle prime battaglie legali condotte dallo Sna. Per la prima volta, in un procedimento giudiziario, vengono prese in considerazione – in maniera esplicita – le osservazioni provenienti dall’Unione Europea in merito alla legittimità del diritto di usufruire degli sgravi previsti dalla normativa sulla "Decontribuzione Sud e Under 36", oggetto di contestazione da parte dell’Inps. A questo si aggiunge poi l’accoglimento di una richiesta di sospensiva della sede Inps di Bari, fattispecie mai verificatasi sino ad oggi.
Il giudice, nell’ambito di un procedimento previdenziale di un iscritto Sna, ha rinviato la discussione ad ottobre 2025, disponendo che l’udienza venga sostituita dal deposito telematico di note scritte da parte delle parti coinvolte. La decisione si fonda sull’esigenza di approfondire i contenuti della risposta formale della Commissione Europea datata 11 febbraio 2025, già acquisita agli atti, la cui portata potrebbe incidere direttamente sull’impianto giuridico adottato dall’Inps in sede di contestazione degli sgravi contributivi. Il provvedimento si inserisce nel quadro delle recenti modifiche apportate al codice di procedura civile (art. 127-ter c.p.c.), ma rappresenta soprattutto un riconoscimento formale del rilievo del diritto dell’Unione Europea a seguito del riferimento al contesto normativo comunitario da sempre richiamato dal Sindacato.
Questa svolta giudiziaria è il frutto di una lunga e articolata azione sindacale condotta dallo Sna, che in questi anni ha intensificato il dialogo con il mondo politico e istituzionale, portando la questione all’attenzione di numerosi esponenti del Parlamento e del Governo, fino all’incontro con il Vicepremier Matteo Salvini, a testimonianza della rilevanza nazionale del tema. Lo Sna ha inoltre promosso una missione a Bruxelles, dove una delegazione del Sindacato ha avuto modo di illustrare la posizione della categoria ai rappresentanti delle istituzioni europee.
All’inizio di questo percorso, lo Sna aveva presentato una formale richiesta di parere alla Commissione Europea, da cui è scaturita la risposta dell’11 febbraio 2025, oggi finalmente presa in considerazione anche in sede giudiziaria. «Questa decisione rappresenta un passaggio storico e un riconoscimento del lavoro sindacale svolto in questi anni”, è il commento del Presidente nazionale Sna Claudio Demozzi. “Il fatto che un Tribunale valuti rilevante la posizione espressa dalla Commissione UE segna un cambio di passo: non siamo più di fronte a una battaglia ideologica - ha aggiunto -, ma a un confronto giuridico concreto e qualificato». È evidente, infatti, che il cuore della questione ruota attorno al diritto degli agenti di accedere agli incentivi contributivi previsti sia per le imprese operanti nel Mezzogiorno sia per le assunzioni di soggetti 'under 36' sul territorio nazionale. Diritto che l’Inps in molteplici occasioni ha contestato, negando l’accesso agli sgravi ai singoli agenti o richiedendo la restituzione delle somme fruite. Una posizione che lo Sna ha sempre ritenuto illegittima e in contrasto con i principi del diritto europeo in materia di aiuti di Stato e libertà di concorrenza.
Il Tribunale ha inoltre sottolineato l’importanza del contraddittorio e del principio di leale collaborazione tra le parti, invitando a un deposito sintetico e tempestivo delle memorie, segnale di un contesto processuale che si fa più tecnico e al contempo più aperto a un confronto trasparente. Siamo in presenza dunque di un momento chiave nel percorso giuridico intrapreso dallo Sna, che da anni si batte per la tutela dei diritti degli agenti e per una corretta interpretazione delle norme nazionali alla luce delle disposizioni comunitarie. Un passaggio che rafforza la strategia del Sindacato e apre nuovi scenari per un possibile ripensamento del sistema attuale.
A Bari, quindi, un passo avanti a tutela degli agenti di assicurazione",.
La Redazione
Bari, il Tribunale del Lavoro riaccende i riflettori sull’Europa: spiraglio di svolta nella vertenza Sna–Inps
