MILANO - La Commissione studio Rcauto del Sindacato nazionale agenti di assicurazione (Sna) ha proposto alcuni emendamenti alla bozza del nuovo Codice della Strada.
Il documento predisposto dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (Mit) è stato posto in consultazione presso gli operatori del settore per raccogliere proposte e suggerimenti sulla base delle esperienze concrete di chi opera quotidianamente nel comparto, in vista della prossima promulgazione. Lo Sna ha partecipato alla consultazione con un obiettivo preciso: rafforzare la sicurezza stradale e contrastare con maggiore efficacia il fenomeno dei veicoli privi di copertura assicurativa.
Dopo aver analizzato il quadro normativo, il gruppo di lavoro Sna ha individuato alcune aree di intervento prioritario.
Tra le proposte più rilevanti spicca quella di rendere operativo l’incrocio giornaliero tra la banca dati dei veicoli immatricolati e quella dei veicoli assicurati. Un meccanismo già utilizzato quotidianamente nei Paesi Bassi e che consentirebbe di individuare rapidamente i mezzi privi di polizza Rcauto, stimati in circa 2,8 milioni in Italia, poco meno del 6% del parco circolante.
Non più soltanto controlli a campione: un sistema capillare, automatico e uguale per tutti. Soprattutto, permetterebbe di agire prima, in chiave preventiva, anziché affidarsi alla speranza che un veicolo non assicurato venga individuato successivamente da un controllo su strada, quando il rischio è già presente.
Una misura che permetterebbe di ampliare la mutualità assicurativa, ridurre i premi per gli automobilisti in regola e aumentare le entrate per lo Stato destinate alle Province, al Servizio Sanitario Nazionale e al Fondo Vittime della Strada.
Chi rispetta le regole non può continuare a pagare anche per chi non le rispetta.
Un beneficio economico e sociale che si tradurrebbe in maggiore equità, premi più sostenibili e minori rischi sulle strade italiane.
Lo Sna ha inoltre posto l’attenzione su due criticità del sistema assicurativo.
La prima riguarda il rischio statico dei veicoli fermi. La proposta è quella di consentire una copertura specifica anche per i veicoli con polizza sospesa, che oggi non dispongono di una tutela assicurativa dedicata al solo rischio statico, pur permanendo gli obblighi previsti dall’art. 122 del Codice delle Assicurazioni e dall’art. 193 del Codice della Strada.
Una soluzione che permetterebbe di conciliare l’obbligo assicurativo con la possibilità di sospendere la normale copertura Rcauto, garantendo comunque una protezione per il rischio legato al veicolo fermo.
La seconda, più sociale che tecnica, è legata ai premi d’ingresso per chi non possiede una precedente storia assicurativa, cioè un’attestazione di rischio.
Un’analisi condotta nel 2024 dalla Commissione Rcauto dello Sna mostra che un automobilista di 45 anni proprietario di una Ford Focus 1.5 paga mediamente 2.277 euro a Milano, 2.810 euro a Roma e 3.310 euro a Napoli.
Cifre che possono diventare una vera barriera economica all’assicurazione per le famiglie a reddito medio-basso e che rischiano, paradossalmente, di alimentare proprio quel fenomeno di evasione dell’obbligo assicurativo che si vuole contrastare.
Il Sindacato nazionale agenti di assicurazione invita il Governo a un intervento coordinato tra il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, per introdurre strumenti di sostegno ai soggetti economicamente più fragili e garantire un sistema assicurativo più equo e inclusivo.
Un passo necessario per rendere il Codice della Strada non soltanto più moderno, ma più efficace e più giusto. Severo verso chi evade l’obbligo assicurativo e attento a chi, invece, vuole rispettare le regole, ma incontra reali difficoltà economiche. Perché un Codice della Strada moderno non deve limitarsi a sanzionare dopo che il problema si è verificato: deve essere capace di prevenirlo.
“Un Codice della Strada più moderno e giusto è la base per una mobilità responsabile, sicura e solidale”.
La Commissione di studio Rcauto – Sindacato nazionale agenti di assicurazione (Sna) è composta da Mario Miotto, Paolo Bullegas, Carlo Colombo, Francesco Diana, Stefano Giannilivigni e dal sottoscritto.
Massimiliano Pro
Mobilità responsabile, sicura e solidale: le proposte di Sna per un Codice della Strada più moderno e giusto
