♦ In una breve ma significativa intervista concessa a margine dei lavori parlamentari, l’on. Andrea De Bertoldi (Lega) ha ribadito la sua posizione contraria alla decisione assunta da Unipol di eliminare in modo generalizzato e non regolamentato il tacito rinnovo dalle polizze danni non auto. L'intervento è avvenuto su sollecitazione del Sindacato nazionale agenti (Sna), che da subito ha espresso preoccupazione per le ricadute negative della misura, sia sugli assicurati che sulla rete agenziale.
De Bertoldi ha spiegato di aver presentato un Ordine del giorno in Aula con l’obiettivo di impegnare il Governo a mantenere la clausola di rinnovo automatico per questa tipologia di coperture, evidenziando come la sua eliminazione rappresenti un rischio concreto per i cittadini. “Molti assicurati – ha dichiarato – potrebbero trovarsi senza copertura semplicemente per essersi dimenticati di rinnovare la polizza, come ad esempio quella sugli infortuni o sull’incendio dell’abitazione. Una dimenticanza che oggi viene colmata proprio grazie al meccanismo del tacito rinnovo”.
Oltre al danno per i consumatori, l'on. De Bertoldi ha sottolineato anche le conseguenze operative per le agenzie assicurative, che sarebbero costrette a rinnovare manualmente ogni singolo contratto, con un aumento dei costi gestionali e un carico burocratico difficilmente sostenibile. “I maggiori costi finiscono inevitabilmente per ricadere sull’utente finale”, ha aggiunto. Il parlamentare ha, inoltre, evidenziato come, in un contesto di crescente instabilità climatica, l’obbligo di tornare ogni anno sul mercato possa tradursi per il cliente in condizioni più onerose e meno favorevoli rispetto al passato, a causa di franchigie, esclusioni o limiti introdotti dalle compagnie per contenere i rischi.
“Il sistema del tacito rinnovo – ha ribadito – ha sempre garantito una forma di tutela implicita al cliente, che poteva comunque disdire la polizza in ogni momento. Eliminare questo strumento rischia di danneggiare tutti: clienti, agenti, e alla lunga, anche il sistema assicurativo nel suo complesso”.
L’Ordine del giorno presentato dall'on. De Bertoldi è stato accolto dalla Camera, un risultato che il deputato ha voluto condividere con lo Sna e con il Presidente nazionale Claudio Demozzi, ringraziato per aver segnalato con tempestività il problema.
Infine, De Bertoldi ha precisato che l’impegno del Governo, pur non avendo valore normativo immediato, rappresenta una base politica solida da cui ripartire a settembre. “Sarà fondamentale – ha concluso – che il Sindacato, le categorie e i parlamentari mantengano alta l’attenzione, sollecitando il Ministero delle Imprese e del Made in Italy affinché dia seguito concreto all’impegno assunto. Perché la battaglia a difesa degli assicurati e degli agenti non si conclude oggi, ma entra nel vivo”.
Tiziano Salerno
Giù le mani dal tacito rinnovo. Si schiera con lo Sna anche l’on. Andrea De Bertoldi (Lega)
